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In terreno africano


Monti Iblei. Un bosco di conifere, olivi, lecci.


Ecco l’Altopiano Ibleo. Ecco un nuovo capitolo del nostro viaggio, che ci condurrà attraverso città splendide come Ragusa e Siracusa.


Ma che cosa sono i Monti Iblei?


Sono i monti più a sud d’Italia, anche se non si tratta di una vera e propria catena montuosa come le Alpi o gli Appennini.


Geologicamente è un’area appartenente alla crosta continentale africana; quest’ultima, 100 milioni di anni fa, si era frammentata nella sua parte settentrionale in diverse microplacche che oggi ritroviamo sotto i mari principali del Mediterraneo centrale. Ionio, Egeo e Adriatico danno il nome ai relativi blocchi tettonici sottostanti.


Sotto gli Iblei c’è il blocco pelagiano (prende il nome dalle Isole Pelagie: quelle di Lampedusa) e si estende attraverso lo Stretto di Sicilia fino alla Tunisia.


A partire da circa 10 milioni di anni fa questa zona si è sollevata a causa dello scontro tra Eurasia ed Africa, l’evento geologico tutt’ora in corso che, in poche parole e approssimando molto, ha dato origine alla forma moderna dell’Italia.


Diamo quindi inizio al terzo capitolo del Cammino Adagio in Sicilia: “In terreno africano”.


A prima vista, questo posto non evoca certo scenari africani. Boschi rigogliosi, laghi turchesi e valli incise ricordano piuttosto paesaggi alpini. Oltretutto, il sole splende solo per poco; viene presto schermato da nuvole e nebbia.


Vediamo che c’è una flora molto varia qui. Si va dal leccio, il pino e il pioppo a specie tipicamente mediterranee come il mandorlo, l’olivo e il carrubo.


Siamo passati in un solo giorno di cammino dai campi argillosi di Caltagirone ai pascoli coi muretti bianchi di Ragusa. Il paesaggio cambia, assume un ordine geometrico. Una chiazza di bosco qui, un pascolo là. Le mucche aumentano in proporzione con le eleganti case rurali di pietra calcarea.


A volte il primo impatto con un luogo capovolge le aspettative.


Il nostro cammino prosegue nella nebbia. Veniamo avvolti da vento umido dal Mediterraneo. Il continente europeo è venuto a reclamare il suo territorio.



Bosco di pioppi, conifere, querce.

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